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Monthly Archives: January 2012

Sulla strada del Big Buddah: l’energia è una sola…

Sul fatto che esistano diversi motivi per cui ci si trova sulla strada delle cose che si desiderano o si pensano ardentemente, ci sono molte testimonianze storiche.
Quando poi questi pensieri non sono oggettivamente legati a desideri materiali, quando si tratta di trovare qualcosa che va oltre le cose fisiche, in questo caso a mio avviso, subentra un fattore Superiore particolarmente recepibile nella sua manifestazione.
Insomma le cose accadono a seconda di come voi vedete la vita, o per caso o guidate da qualcosa di molto più grande.
Non voglio in alcun modo cercare di convincervi del mio punto di vista, ma onestamente per me il caso non esiste.
Vedendo le cose dal mio punto di vista, dopo vari mesi di riflessione sulla reale qualità della mia vita, questo a  prescindere dalle soddisfazioni lavorative o materiali, un giorno di gennaio 2012, mi sono trovata all’improvviso in macchina con Coleen, sulla strada per il Big Budaah.
L’ho fotografato prima di prendere il percorso sulla montagna che porta al Santuario, e ho usato uno zoom ottico che sto usando spesso in questi giorni, che non presenta problemi tecnici, o me ne sarei accorta dopo centinaia di scatti in ogni condizione di luce… La grande statua, era circondata da una leggera nebbiolina, e ho cercato di metterla a fuoco manualmente.
Ero particolarmente contenta di andare in questo luogo, e secondo me, visti i colori che mi ha regalato, anche lui era contento che mi fossi messa in cammino per raggiungerlo. Colori che – ci tengo a precisarlo – a occhio nudo non erano visibili.
Big Buddah / Monumento Buddista / Statua © Phuket-Vacanze.com, PH. Monica Costa | LAD
Sul momento ho continuato a fotografare.
La strada che porta al Santuario, è popolata da diversi punti di ristoro, posizionati quasi sempre in prossimità di belle viste sulla costa.
Sotto la statua, sta prendendo forma un vero tempio all’aperto: si susseguono statue e rappresentazioni di figure sacre al Buddismo.
Il luogo è ovviamente anche un’attrazione turistica: la statua del Grande Buddah è alta ben 45 metri, uno spettacolo meraviglioso. Il bianco del marmo sul cielo blue del Phuket, l’espressione beata e serena del suo volto capace di mettere in pace qualsiasi cuore, sono un connubio di buone energie davvero raramente godibili nello stesso momento.

Il luogo è anche un luogo di culto e di preghiera, e in quel contesto una sensazione un po’ sepolto nel mio storico, è riaffiorata in modo prepotente: l’energia di chi prega, è molto più forte di chi non pensa a niente o non crede in nulla.
Meditare non vuol dire non pensare a niente, bensì riuscire a liberare la mente dal tram tram di pensieri di ogni giorno e quindi ri-focalizzarsi attraverso visualizzazioni mirate.
Questo concetto di ri-programmazione dei pensieri partendo da una profonda consapevolezza di sè stesi e di ciò che ci circonda, secondo me dovrebbe essere alla base di qualsiasi presupposto di marketing futuro: sono a due pieni tra quelli che pensano che non tutto sia perduto e che in tutto questo i comunicatori, i marketing specialist e tutte le figure professionali intorno alla logica della vendita, abbiano un ruolo davvero essenziale.
Sto lanciando questo sassolino, per far capire ai lettori che la meditazione non è una cosa per chi non ha niente da fare, come pensano molti occidentali, ma al contrario esistono tecniche di meditazione dinamiche, che vi possono permettere di raggiungere dei livelli di concentrazione elevatissimi nel vostro mestiere e come si dice ne mio settore “produrre in multi tasking”.
Provare per credere: riporto una mia esperienza diretta, specificando che lavoro come Pro e spesso devo seguire diversi progetti, anche molto diversi tra loro. Ho potuto raggiungere questo risultato a livello di gestione della mia attività individuale, solo aumentando il livello di focalizzazione e quindi di organizzazione grazie alla meditazione dinamica – visto che come per molti altri, il mio tempo veramamente libero, è ormai un ricordo del passato.

Non è escluso che se siete interessati a una vacanza in Thailandia, vi interessi molto anche la meditazione, in virtù di quando raccontato sopra o semplicemente per iniziarvi alla pratica.
Il Phuket è una regione con dei templi bellissimi, ci sono inoltre degli ottimi centri di meditazione.
A voi solo scegliere se abbracciare la spiritualità del Buddismo e relative applicazioni, o studiare la meditazione come tecnica pratica.

Del luogo sacro in cui è collocato il Big Buddah non voglio dire grandi cose, vi lascio ragionare sulle immagini qui sotto, con l’augurio sincero che prima o poi nella vostra vita, specie se cercate di applicare dei presupposti Buddisti, vi sia data l’occasione di un viaggio in questo ambiente….

 

La storia in breve:

Circa 10 anni fa un gruppo di amici stavano camminando attraverso il bosco sulle colline di Nakkerd tra Chalong e Kata, quando incapparono in un posto con vista mozzafiato su entrambi i lati dell’isola – Chalong Bay giaceva in una direzione, mentre dall’altro si guardava giù oltre Kata e il Mar delle Andamane. Sarebbe, hanno pensato, il luogo perfetto per una view point (veduta panoramica con annessi servizi) – qualcosa che potrebbe diventare ben noto, come punto da cui godere del tramonto Phuket.

Col passare del tempo, gli amici ne hanno continuato a parlare e l’idea si è evoluta.
Si trovarono subito d’accordo, che questo luogo in collina, sarebbe stato perfetto non solo come un punto di vista, ma anche come il luogo per qualcosa di molto più ambizioso e, per i buddisti almeno, molto più significativo: una immagine gigante del Buddha.

Il progetto ha avuto le sue problematiche, non ultima è stata la lotta con una montagna di burocrazia necessaria per ottenere i permessi di costruire nella foresta vergine, ad una altezza al di sopra del limite solitamente edificabile.. Ma il lavoro di ufficio è stato finalmente completato e la costruzione è iniziata nel febbraio dell’anno 2010.

Tutti i fondi per la massiccia struttura sono interamente provenienti da donazioni. “Questo progetto è enorme e richiede un sacco di soldi. Ma finora ci stiamo gestendo bene. Sono stupito per la quantità di aiuto che abbiamo ricevuto da tutti coloro che conoscono questo progetto. Sembra che tutti vogliono essere una parte di esso”, ha spiegato Suporn Wanichkul, presidente della Fondazione Faith 45 Mingmongkol, che è stata costituita per costruire il Buddha gigante.

E’ possibile comprare delle tavolette di marmo ai piedi del Buddah, facendo un’offerta di 100 o 300 Thb (40 Thb = circa 1 €).

A cura di: Monica Costa, LAD

 

Party Privato Oceanic Management – Hollywood beach

Party Privato Oceanic Management – Hollywood beach

Si è svolto il 28 gennaio 2012, nella splendida location dell’Hollywood a Patonq beach, il party privato dell’Oceanic Management, la struttura di developing (costruzioni) e gestione affitti case, appartamenti e ville vacanza a Phuket, da cui parte il progetto del portale Phuket-Vacanze.com

Una bella festa con aperitivo sul terrazzo vista mare e barbeque sulla spiaggia, che si è conclusa con una serata danzante sulla sabbia (una delle ultime purtroppo a causa di divieti locali…).

Hanno aderito vari broker attivi sull’isola, clienti in vacanza a Phuket presso le nostre soluzioni casa-vacanza, amici e tutto il personale dell’Oceanic Management.

Aperitivo sulla terrazza vista mare

Party People!

Phuket Town – La Phuket vecchia e la sua architettura

A differenza di molti capoluoghi di provincia tailandese, Phuket Town ha una personalità brillante, in nessun luogo più del suo centro storico. In questa parte della città ricca di storia si trovano santuari, templi (buddisti e cinesi), ornati e splendidamente conservati negozi detti “shophouse”, caffè pittoreschi, piccole tipografie, musei privati improvvisati ​​e pubblici e perfino un mini ex quartiere a luci rosse.

Phuket Town Vecchio è stato costruito con le ricchezze ricavate dallo stagno, quando il metallo è stato un bene estremamente prezioso nel paese.

Il paesaggio cittadino è unico in Thailandia, ma assomiglia a quella dei regolamenti britannici Striats, che comprendevano Penang, Malacca e Singapore. L’architettura è di solito chiamata ‘sino-portoghese’ dagli architetti di Bangkok dell’oggigiorno. Tuttavia, qualsiasi influenza portoghese sarebbe stata piuttosto indiretto, attraverso l’influenza storica Malacca sull’architettura Straits Settlements. Anche se Phuket aveva i primi contatti con i portoghesi, la prova del primo insediamento europeo fu distrutto durante l’invasione birmana.

Mappa delle case antiche

La prima parte delle foto sull’architettura e le strade di Phuket Town:

Capodanno Cinese: mercatino nell’area circostante al Tempio di Chalong

Anche nell’isola di Phuket si festeggia il Capodanno Cinese, e se vi interessa saperlo, abbiamo appena concluso l’anno del Coniglio e siamo a pieno regime nell’anno del Dragone.
Sono arrivata proprio il giorno del Capodanno Cinese e la sera di domenica 22 gennaio 2012.
Gli amici che mi hanno accolta nell’isola, non hanno perso occasione di farmi vistare il mercatino che prende vita intorno al Tempio di Chalong, in occasione di una ricorrenza annuale che dura una settimana in coincidenza con il capodanno cinese, dove la comunità cinese si incontra con la comunità autoctona.

Il primo impatto con questo tipo di mercato è molto forte visti gli odori fortissimi di spezie e cibi per me nuovi.
Le bancarelle propongono cibo tipico thailandese (carne di ogni sorte, riso di vari tipi, pesce, salse piccanti e non, zuppe…) ma anche abiti, argenteria, antiquariato, stoffe… Chi più ne ha più ne metta.

Tempio di Chalong / Mercatino / Capodanno Cinese, © Phuket-Vacanze.it, PH. Monica Costa | LAD

Qualcosa di eccezionale per noi italiani, anzi direi europei in generale, sono gli insetti fritti.
Mangiare insetti è qualcosa che è completamente atipico per la nostra cultura, però immaginate se vostra madre vi avesse detto fin da piccoli, che si trattava delle leccornie: oggi la pensereste in modo diverso.
Dopo questo discorso che dovrebbe farvi capire la mia ampia visione e accettazione delle diversità che caratterizzano le numerose culture del mondo, confido onestamente che non ho avuto il coraggio e la forza d’animo di assaggiarli. Ma spero di rifarmi!

Tempio di Chalong / Mercatino / Capodanno Cinese, © Phuket-Vacanze.it, PH. Monica Costa | LAD

I banchi dei mercanti che si occupano di argenteria, accessori e preziosi in generale, sono davvero notevoli. Rilassarsi in vacanza ai tropici e farsi un giro in un mercatino con queste caratteristiche, è sicuramente un valore aggiunto apprezzabile da vari punti di vista.
Tante cose che non riusciamo a fare dove viviamo a causa dei tempi caotici, come ad esempio per una coppia scegliere insieme un piccolo accessorio, si trasforma in un momento magico e romantico.

Tempio di Chalong / Mercatino / Capodanno Cinese, © Phuket-Vacanze.it, PH. Monica Costa | LAD

Un’ altra particolarità di alto impatto, è che a differenza delle nostre sagre, dove la musica esce senza controllo dalle casse dei venditori, qui tutto avviene con in sottofondo i mantra dei monaci diffusi dal tempio poco lontano, dove stanno pregando per l’arrivo del nuovo anno: non serve essere religiosi per scoprire l’effetto benefico di tale preghiera recitata, e tanto più se associamo questo sottofondo al contesto visivo, agli odori e ai volti che si incontrano strada facendo…
Nessun muso duro, nessuno che vi spinge via per passare: eppure ce la ressa… Ma qui lo stato mentale è completamente diverso (o almeno lo è nella maggior parte dei casi).

Ho capito subito che le vacanze a Phuket sono vacanze divertenti e piene di varianti.
Dalle feste tradizionali alla vita notturna con movida a vostra scelta, potendo opzionare ovviamente anche  di rilassarvi nella vostra splendida villa con piscina vista mare, leggendovi finalmente quel libro che non avevate mai tempo di leggere, o passare tempo qualitativo con i vostri cari.
Che siate una coppia, dei single o una famiglia con bambini, tenete conto di questa enorme possibilità di scelta, che rare volte è presente nelle offerte vacanza ai tropici.
Divertimento e serenità garantiti.

A cura di: Monica Costa

Ecco la galleria completa:

Treking con gli elefanti – recensione e video della giornata al SAIM SAFARI

Se non lo avete mai provato e non avete problemi di schiena, fatelo appena possibile quando arriverete sull’isola di Phuket per le vostre fantastiche vacanze.

Rientro tra quelli che partono molto prevenuti nei confronti di qualsiasi attività turistica organizzata: la mia idea ideale di vacanza specialmente in Asia, è quella dell’esplorazione al massimo semi guidata.
Devo dirvi però, che questa esperienza è stata veramente soddisfacente: tutti i turisti che hanno partecipato, provenienti un po’ da ovunque nel mondo (Australia, U.S.A., Russia, Germania, Francia, Italia…), sono rimasti affascinati dall’intelligenza e dalla sensibilità di questi animali meravigliosi.
Siamo stati accolti al centro SIAM SAFARI, nell’ampio gazebo in cui si trova anche in punto informazioni.
Prima di arrivare agli elefanti, la nostra fantastica guida turistica, ci ha condotti attraverso un percorso a piedi nella montagna, costituito da varie stazioni: una bella passeggiata nella foresta ma per niente faticosa.
In ognuna di queste stazioni, abbiamo trovato diverse postazioni di lavori tipici artigianali della Thailandia.
Nella prima postazione abbiamo visto la lavorazione della terra per coltivare il riso, di cui la Thailandia è il maggiore esportatore al mondo, usando buoi e aratro “alla vecchia maniera”.
I bambini e le famiglie sono stati portati intorno alla postazione con un carretto tipico con cui i contadini usavano spostarsi: il carretto in legno, era trascinato da un bue nero asiatico e governato da un addetto.

Tutti si sono davvero divertiti molto, anche perché come spero stiate immaginando, non li hanno fatti girare certamente in una strada asfaltata!

Elephant Treking / Passeggiata sugli elefanti, © Phuket-Vacanze.it, PH. Monica Costa | LAD
Tra le varie cose la nostra guida ci ha fatto scoprire ad esempio, quanti prodotti si possono ottenere dal cocco, e quanti utilizzi pratici può avere nella loro vita di ogni giorno (ma non si esclude anche la nostra!).
Tra le varie iniziative ci hanno mostrato come si produce l’olio di cocco *1, partendo dalla rottura del cocco maturo (quello marrone per intenderci, che siamo più abituati a vedere in Italia *2), come si sfrutta la scorza del cocco per creare contro soffitti e coperture di abitazioni, come si ottiene la farina di cocco.
Tutti questi processi di lavoro, sono mostrati ai turisti usando esclusivamente attrezzi artigianali tradizionali: per questo l’intera visita è davvero pittoresca e piena di sorprese.
In questi contesti, è possibile comprare i prodotti artigianali tipici dai produttori stessi per un rapporto qualità-prezzo davvero eccellente.

Oltre alla lavorazione del cocco, abbiamo visto la creazione di varie salse piccanti (se vi piace la cucina piccante la Thailandia è il vostro posto: coltivatori di pepe, curry e altre spezie pregiate, producono tra le migliori salse piccanti naturali che io abbia onestamente mai assaggiato).

Una postazione interessantissima, è quella che riguarda la lavorazione del caucciù.
Gli alberi del caucciù sono presenti in tutta la foresta in cui vi troverete e spesso vi accorgerete dei tagli apportati dagli agricoltori sugli alberi stessi per raccogliere il liquido prezioso.
Durante la visita, la guida spiega dettagliatamente la logica con cui i tagli vengono apportati e il perché.

L’escursione nella montagna continua, e arriviamo finalmente dai simpatici amici elefanti.
Prima di tutto lo show di due giovani elefanti con i loro istruttori, per la gioia di tutti i bambini presenti. Dopo lo show carezze e foto per tutti!

Gli occhi di questi bellissimi animali parlano davvero il linguaggio dell’anima.

Elephant Treking / Passeggiata sugli elefanti, © Phuket-Vacanze.com, PH. Monica Costa | LADSi percepiscono saggezza e sensibilità profondissime, penso che questo scatto quia  fianco, ve ne dia vagamente un’idea…

Siamo pronti a partire per la nostra escursione con gli elefanti.

Ci avviamo per il percorso attraverso la montagna: se avete paura dell’alto, non fatelo! Se vi emoziona l’altura la groppa di un elefante, è indubbiamente uno di quei posti dove dovrete passare un po’ di tempo prima o poi nella vostra vita :)
Personalmente ho avuto un po’ paura a tratti, poichè saltavo sulla seggiola come una pallina da ping pong (ma dovevo fotografare e quindi chiaramente non potevo stare attaccata alle protezioni che sono ovviamente raccomandatissime e obbligatorie).
Durante il treking con gli elefanti, è prevista una sosta in uno spiazzo da cui si gode di una emozionante vista sulla costa, che si trova a pochi chilometri in linea d’aria.
Elephant Treking / Passeggiata sugli elefanti, © Phuket-Vacanze.com, PH. Monica Costa | LADUna volta tornati alla base, si può passare un po’ di tempo con gli elefanti. Sono ghiotti di banane e altra frutta e come vedete da queste foto, non perdono occasione per fare uno spuntino!

La giornata si è conclusa con un pasto a base di cibo thailandese in un ampio spazio dedicato all’aperto della struttura SIAM SAFARI: ottimo il cibo locale e lo spazio è pulito e accogliente con un ottima vista.

*1 – L’olio di cocco prodotto secondo la procedura di cui parlo, è olio essenziale purissimo, ottenuto attraverso un processo artigianale che implica la purezza massima del prodotto, completamente privo di additivi chimici e simili. Altamente idratante è ottimo sia per i massaggi che come prodotto per la cura quotidiana della nostra pelle.

*2 – Ho scoperto qui il cocco verde, cioè il cocco giovane, che viene servito come bevanda dissetante, piena di vitamine e sali minerali. Viene tagliato nella parte alta e servito fresco con una cannuccia. Un vero toccasana per il clima torrido, specie quando raggiungiamo l’isola per le nostre vacanze ai tropici, quando in Italia fa freddo (attenzione: gli sbalzi di temperatura vanno dai 15 ai 24-26 gradi! Fatevi sempre trovare pronti aumentando la dose di liquidi semplici e se possibile prediligendo cibi vitaminici e proteici ai carboidrati – avrete tempo di rifarvi).

A cura di: Monica Costa, LAD

Ecco la galleria completa della giornata con SAIM SAFARI: